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Friday, April 16, 2010

Le goût du suicide est un don. Au PdL.

Nel titolo, citazione di Georges Bernanos, scrittore francese.



Allora, facciamo due conti. Alle elezioni comunali 2005 – vinte da Guido Grimod, appoggiato da una coalizione di centro-sinistra – i Democratici di Sinista portarono a casa 2.243 voti e la Margherita 448. Totale per l’allora ancora inesistente PD: 2.691. Se questo dato fosse rispettato, come ha ricordato il consigliere regionale Alberto Bertin su La Stampa, sarebbe il terzo partito della capitale regionale, dietro all’Union Valdôtaine ed all’ALPE.


Ora, tutti sappiamo che l’UV ha virato a destra e che, una volta frettolosamente scaricata la tutt’altro che eccellente giunta Grimod (merci et à jamais, M. Grimod, è sembrato il messaggio del presidente del Mouvement, Ego Perron), sta cercando un alleato comune con PdL e Lega. A parte il paradosso per i berluschini che, una volta che Papi ha detto sì da Roma, si potrebbero trovare come candidato quel Bruno Giordano che è ex socialista ed assessore della giunta di centro-sinistra dello stesso Grimod, c’è da sottolineare l’ennesimo tentativo di suicidio politico del PD che – a quanto pare – sta sviluppando tecniche masochistiche che neanche il marchese De Sade. Con i numeri del 2005 (UV 5.099, Stella Alpina 2.011, Fédération 1.717, Forza Italia 1.361, AN 450) il totale della “strana allenza” sarebbe 10.638, e se fossero confermati i più o meno 21.000 elettori della precedente tornata elettorale potrebbe significare vittoria già al primo turno alle elezioni del 23 maggio. C’è però da credere che l’elettorato UV aostano, che dal mio punto di vista non è così “pecora” da seguire sempre e comunque le indicazioni del Comité Fédéral (anche se in versione ridotta), non gradisca l’accordo “avec les fascistes” e mandi a stendere il Leone Rampante.


Fantapolitica? Forse, ma sta di fatto che l’occasione per la sinistra aostana è d’oro: si può governare senza l’Union, con un’allenza composta da regionalisti progressisti (ALPE, secondo partito ad Aosta), Partito Democratico, sinistra e radicali. Fattibile, eccome. Se non fosse che il PD ha sempre, incomprensibilmente, declinato l’invito dell’ALPE, delle Federazione della Sinistra e dell’Associazione Loris Fortuna (Radicali) a creare le basi per un’alleanza da contrapporre al destrismo strisciante che sta invadendo anche LA regione per eccellenza della resistenza, dell’antifascismo e dall’anti pseudo-nazionalismo italico. Motivo del “non, merci” piddino: “L’ALPE ci vuole imporre la sua linea”. Sic.


Ma l’enorme occasione persa è stata quella delle elezioni primarie organizzate domenica 11 aprile da ALPE, Sinistra e Radicali con tre candidati espressione di tre anime dell’alleanza: Mario Vietti, Paolo Momigliano Levi e Carlo Curtaz (quest’ultimo poi vincitore). E il PD, che dovrebbe fare del direttismo la propria bandiera? Non c’era, intimorito da non si sa bene che. La decisione del candidato rimarrà così nella stanza dei bottoni di Corso Battaglione Aosta, mascherata da lista civica in collaborazione con IdV e Socialista nenniani (esistono ancora?).


Il risultato più grave è però che questa spaccatura assurda del PD valdostano, scaricato dall’UV ed incapace persino di reagire a questo abuso di potere rossonero, potrebbe regalare Aosta, la mia città, alla destra (uso il condizionale perché ancora credo nell’intelligenza dell’elettore aostano).


Chiudo appellandomi a Raimondo Donzel, segretario del PD VdA: cospargetevi il capo di cenere, siete ancora in tempo per evitare l’ennesima disfatta.

2 comments:

  1. Io spero nel ballotaggio, ci sarà una sola scheda con i nomi dei candidati sindaco e vice-sindaco, niente preferenze per i consiglieri (quindi nessuna possibilità di controllo del voto con le cordate e nessun parente/amico/conoscente a cui ci si sente in dovere di dare una preferenza).

    L'elettore UV quando il voto non è controllabile (vedi elezioni politiche) non sempre segue il grande capo.

    Ed elettori aostani boicottate l'alleanza con il nano di Palazzo Grazioli e i fascisti di Borluzzi

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  2. Grazie Patrick per il commento, e benvenuto nel gruppo degli schedati! :D

    Mi auguro anch'io il ballottaggio. Una vittoria al primo turno della coppia Milanes....ups, Giordano-Follien ( ;) ) sarebbe, anzitutto, una sconfitta del pensiero libero.

    E Aosta, medaglia al valore per la resistenza, non so se merita l'alleanza di cui parli giustamente tu.

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